
…dopo lo strascico d’estate dell’ultima settimana, ecco arrivato l’autunno…


…dopo lo strascico d’estate dell’ultima settimana, ecco arrivato l’autunno…


Quando l’amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell’amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall’amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell’amicizia altro scopo che l’approfondimento dello spirito.
Poiché l’amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.
E il meglio di voi sia per l’amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell’amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.
Con questo post finisce un periodo della mia vita…è con tristezza che lascio questo blog al suo destino…non lo aggiornerò più, anche se di tanto in tanto verrò a vedere se qualcuno è passato a salutarmi. Ho dovuto fare questa scelta perchè la nuova piattaforma di msn live è troppo pesante e sono stufa di vedermi perennemente inchiodato il computer…chi vuole continuare a mantenere rapporti con me può seguirmi nei miei nuovi blog : http://paleobarattolo.blogspot.com/ e http://pibua.wordpress.com/
Chi invece non mi seguirà, sappia che ognuno di voi è riuscito con la sua presenza ad arricchirmi ed a suscitare in me un sentimento di amicizia, anche se non ci siamo mai conosciuti nella vita reale…
Io continuerò a leggervi…un abbraccio ed un bacio a tutti.
Stefania

PS se la situazione di msn dovesse migliorare sarò felice di tornare a scrivere in questo spazio
Risolto problema commenti sui miei nuovi blog…ora chiuque lo voglia, anche se non è utente blogger e WordPress, può lasciarmi messaggi
SETTIMANA MONDIALE DELL’ACQUA
STOCCOLMA – Un abitante su tre soffre, sul pianeta, di mancanza d’acqua, secondo uno studio che sarà presentato alla ‘Settimana mondiale dell’acqua’, la Conferenza che si apre oggi a Stoccolma. Per questo si invocherà, nella capitale svedese, una trasformazione radicale della gestione del prezioso liquido, in modo che il problema in futuro non diventi ancor più drammatico, coinvolgendo percentuali crescenti della popolazione del globo.
Paradossalmente – e si è sottolineato anche in Italia di recente a proposito degli sprechi – il problema dell’acqua è legato più alla gestione che alla disponibilità in natura della vitale risorsa.
Per il direttore generale della gestione dell’acqua (International Water Management Institute, Iwmi) Frank Rijsberman, che ha curato lo studio ‘Valutazione completa della gestione dell’acqua per l’agricolturà, cui hanno collaborato 700 esperti internazionali, ci sono due tipi di penuria: quella dove le risorse idriche sono eccessivamente sfruttate, con l’effetto di far abbassare il livello delle falde acquifere e prosciugare i fiumi, e quella nei Paesi privi di mezzi tecnici o finanziari per ‘catturare’ l’acqua (delle piogge, dei fiumi), che si trova in abbondanza. Complessivamente, dice all’Afp Rijsberman, la penuria d’acqua è dovuta per il 98% a cause umane, per il 2% a cause naturali. L’agricoltura – dice lo studio – utilizza non meno del 78% della disponibilità mondiale dell’acqua, mentre l’industria ne usa il 18% e le municipalità l’8 per cento. (Ansa)
Ricchi ma senz’acqua
Un rapporto del WWF evidenzia come la scarsità d’acqua stia diventando un problema anche per il Nord del mondo…
Goccia dopo goccia, l’acqua può scavare la roccia. Ma, goccia dopo goccia, si può sprecare un fiume. È quello che succede a Londra, dove si stima che le perdite causate da tubature vecchie e inadeguate riempiano, quotidianamente, l’equivalente di 300 piscine olimpioniche. Altre città come Houston (Texas) e Sidney stanno vivendo largamente al di sopra delle proprie possibilità: consumano più risorse idriche di quante ne riescano a reintegrare naturalmente. Altre regioni, come quelle che si affacciano sul Mediterraneo, stanno invece dilapidando le proprie riserve a causa di un turismo e un’agricoltura intensive e sempre più «assetate».
IL RAPPORTO DEL WWF – È la crisi idrica, e la novità è che non riguarda più solo i Paesi poveri o l’Africa sub-sahariana, bensì il Nord prospero e sprecone. Lasciare il rubinetto aperto mentre ci si lava i denti, insomma, potrebbe essere un lusso destinato a scomparire, poiché anche i ricchi saranno poveri (di acqua). Lo spiega un documentato rapporto del WWF rilasciato in questi giorni a Ginevra, dal titolo «Rich countries, poor water»: una delle panoramiche più complete sulla questione idrica nel mondo sviluppato. Lo studio evidenzia come la combinazione del riscaldamento globale, la scomparsa di aree paludose, l’inquinamento e la gestione approssimativa quando non irresponsabile di bacini idrici e acquedotti stiano trasformando la scarsità dell’acqua in un problema globale. A risentirne saranno Paesi fino ad oggi ritenuti al di sopra di ogni sospetto, quali gli Stati Uniti, l’Australia, la Gran Bretagna, il Giappone e la Spagna. ( Carola Frediani corriere.it)
Per cui ragazzi…attenzione al rubinetto, ricordate di chiudere la doccia mentre vi insaponate o quando avete finito di rinfrescarvi in spiaggia, caricate completamente la lavastoviglie e la lavatrice prima di metterle in funzione, compratele di categoria A per il consumo elettrico e idrico…insomma, non sprecate il bene più prezioso che abbiamo sulla terra, l’elemento che è il vero sinonimo di vita…ricordate sempre che senza acqua non c’è vita…
…Beh, per oggi la lezione di ecologia è finita…
Sembrava soltanto fantascienza, invece un esperimento che ricorda da vicino quello raccontato nel romanzo e nel film Jurassic Park è stato appena eseguito fra il centro giapponese di Tsukuba e l’università delle Hawaii. Ad essere riprodotti non sono stati i dinosauri né altri animali preistorici, ma i più familiari topi di laboratorio che dopo la morte erano stati congelati.
L’esperimento potrebbe permettere di riprodurre esemplari di specie estinte, i cui resti si sono conservati grazie alle bassissime temperature, come in alcuni esemplari di mammuth.
Anziché congelare il liquido seminale, nell’esperimento sono stati direttamente congelati, alla temperatura di -80 gradi e senza essere trattati in precedenza, la struttura nella quale sono immagazzinati gli spermatozoi (epididimo), i testicoli e topi interi. In questo modo sono stati conservati sia gli spermatozoi maturi sia quelli immaturi (spermatidi). Dopo periodi diversi, compresi fra una settimana e un anno, le strutture sono state scongelate e da esse sono stati estratti gli spermatozoi. Questi sono poi stati iniettati in ovociti maturi e gli embrioni ottenuti si sono sviluppati con successo, fino alla nascita di topi sani.
Nell’ultima serie di esperimenti i ricercatori hanno prolungato i tempi di congelamento. In un caso hanno prelevato gli spermatozoi da un topo congelato da 15 anni e li hanno iniettati in un ovocita. Sebbene gli spermatozoi congelati così a lungo apparissero danneggiati, sono riusciti a dare origine a topi sani e fertili.
La stessa tecnica, concludono i ricercatori, potrebbe essere utilizzata per riprodurre individui di specie estinte, i cui maschi siano stati conservati a bassissime temperature, ad esempio imprigionati nel terreno ghiacciato. "Se – scrivono i ricercatori – gli spermatozoi di mammiferi estinti, per esempio i mammuth, potessero essere recuperati da corpi di animali congelati per milioni di anni, si potrebbero iniettare in ovociti di femmine di specie molto vicine per riprodurre animali vivi". Ansa 19/08/2006
…Non so a voi, ma a me questa notizia fa venire i brividi…il pensiero che si possa prelevare del materiale da un mammuth con il quale fecondare un elefante per vedere cosa ne esce, mi fa convincere sempre di più che certe persone non capiscano dov’è il limite tra scienza e follia.
Sia chiaro, io sono favorevolissima alla ricerca genetica, quando questa possa servire ad esempio a curare malattie fino ad ora incurabili…ma qui si va ben oltre, si vuole diventare creatori, una sorta di Dott. Frankenstein del 2000…
Quando ho iniziato a scrivere su questo blog non pensavo davvero che ci sarebbero state tante persone interessate a quello che avevo da dire, e che avrei incontrato virtualmente tante persone interessanti, simpatiche, sensibili, coerenti, pratiche, ognuna, a modo suo, speciale…
Oggi colgo l’occasione del raggiungimento delle MILLE visite (in realtà sono più di duemila, ma il counter non l’ho messo subito), per ringraziarvi tutti di cuore per avermi letto, commentato e dimostrato la vostra simpatia.
G R A Z I E ! !